Asti e la sua storia

La storia più antica di Asti risale a milioni di anni fa, quando al posto delle colline che incorniciano la città vi era il mare.Con il passare del tempo il mare si ritirò fino a costituire un vasto ambiente terrestre, determinando l’attuale paesaggio. Poche sono le testimonianze archeologiche di presenze umane per tutto il periodo preistorico così come per la successiva età del bronzo. L’età del ferro, nel primo millennio, si presenta con un paesaggio caratterizzato da insediamenti sparsi sul territorio, abitati da popolazioni che le fonti storiche qualificano come Liguri.
La fondazione della romana Hasta, segnalata da Plinio fra le città romane di maggiore importanza dell’antica Liguria, è datata tra il 125 e il 123 a.C. Dopo il periodo romano imperiale, Hasta subisce una profonda crisi economica. In seguito diventa residenza episcopale ed è citata come sede di importante Ducato longobardo e di una primaria Corte di Giustizia. Costituita in Contea sotto i Franchi, governata in seguito dall’autorità dei vescovi, la città si affermò vigorosamente verso la fine del sec. XI diventando, in breve, il più importante libero comune del Piemonte.
Nel sec. XII divenne uno dei più ricchi e potenti comuni d’Italia, ebbe diritto di battere moneta e diede vita ad una fitta serie di rapporti commerciali con la Francia, le Fiandre e l’Inghilterra. E’ nel XIII secolo che Asti, caratterizzata da una economia vivace, ricca di traffici e di commerci, ma spesso divisa dalle faide di nobili quanto animose casate, sviluppò la consuetudine di correre il suo Palio. Nei secoli seguenti, la città, concupita da Signorie straniere per la ricchezza delle sue contrade e per la posizione strategica, riuscì a conservare la forma repubblicana fino al 1313 quando passò agli Angioini, poi ai Visconti ed infine ai Savoia (1575). Nei secoli XVII e XVIII durante le guerre di successione di Spagna ed Austria per il possesso del Monferrato, fu ripetutamente invasa ed occupata. In epoca napoleonica Asti divenne capoluogo del Dipartimento del Tanaro per tornare definitivamente ai Savoia dopo la Restaurazione. Dopo l’Unità d’Italia i destini della città seguirono quelli della neonata nazione, confondendosi con la storia d’Italia.
Oggi Asti è una città a misura d’uomo, né troppo grande né troppo piccola, che conserva una gradevole atmosfera medievale. Una città in cui è piacevole fare due passi in centro alla scoperta di torri e caseforti, testimonianza di un passato nobile e prestigioso, che si inseriscono nel tessuto urbano con fierezza, armonizzando gradevolmente con le lunghe teorie di portici ottocenteschi, con le piazzette del centro storico e con il carattere schivo, ma ospitale, della gente astigiana. Il Santo Patrono è San Secondo, che si festeggia il 1° martedì di maggio, ed in suo onore nel mese di settembre si torna ogni anno a correre il Palio, una tradizione che attraversando oltre 8 secoli di storia è giunta ricca di fascino fino ai nostri giorni.