Il Palio di Asti

domenica 2 settembre 2018

Il Palio di Asti è una tradizione antichissima che da nove secoli si ripropone in tutta la sua grandiosità, una Festa autentica che ha saputo conservare inalterati nel tempo i suoi tratti distintivi, quelle peculiarità che lo caratterizzano e contribuiscono a renderlo uno spettacolo veramente unico…
Il fascino della storia, del medioevo che rivive per le vie della città, tra chiese, torri, palazzi, intatti testimoni dell’epoca in cui Asti splendeva, per la sua ricchezza e vitalità, tra le Città più importanti d’Italia e d’Europa.
La suggestione del Corteo Storico, degli oltre milleduecento personaggi che nei loro preziosi abiti, autentici gioielli di artigianato sartoriale, ripropongono gli episodi più significativi della storia cittadina nel periodo compreso tra il XII e il XV secolo in un quadro rievocativo che, per la fedeltà della ricerca, la cura della realizzazione e la ricchezza dei protagonisti, non ha probabilmente eguali in Italia e nel mondo.
Il solenne incedere del Carroccio, imponente simbolo delle antiche libertà comunali, recante il drappo destinato al vincitore (il Palio vero e proprio, da cui prende origine il nome della Festa), pregiata opera d’arte realizzata ogni anno da un Maestro della pittura contemporanea di fama internazionale.
L’incanto dei suoni e dei colori, delle chiarine squillanti che chiamano a raccolta, oggi come nel medioevo, del rullo di tamburi che cadenza il ritmo della giornata e accompagna il volteggiare delle bandiere, antiche insegne dei partecipanti e al tempo stesso suggestivi frammenti di un magico caleidoscopio che si disegna nel cielo di Asti.
E poi la passione forte, viscerale, dei borghigiani che animano tutto l’anno il tessuto sociale dei Rioni, Borghi e Comuni partecipanti: ventuno distinte comunità territoriali, ognuna caratterizzata dalla propria peculiare storia. Ventuno “popoli”, divisi dalla rivalità ma accomunati dallo stesso spirito, protagonisti della Festa della città. Il loro coinvolgente entusiasmo accende i giorni della vigilia in cui tutta Asti vive un’atmosfera particolare, tra canti, balli e allegri banchetti, coinvolgenti rituali per propiziare la sorte, per affermare il proprio orgoglio di appartenenza, per alimentare, tutti insieme, i propositi di vittoria.
E infine, naturalmente, l’intensità della corsa, delle tre batterie e della finale, quell’irresistibile calamita che fa battere all’unisono migliaia di cuori di pari passo col galoppo incessante dei cavalli lanciati nei tre giri di Piazza. Cento secondi vissuti col fiato sospeso: il tempo brevissimo, e infinito, in cui prendono forma, o svaniscono, i sogni e le speranze di un anno intero. L’arrivo a nerbo alzato è il gesto del trionfo, l’alpha e l’omega di tutte le passioni: in un’indescrivibile altalena di emozioni l’incontenibile gioia dei vincitori si mescola alle lacrime degli sconfitti e mentre un borgo intero esplode di felicità, per gli altri è già tempo di preparare una nuova sfida.
Perché il Palio di Asti è tutto questo: una tradizione, una festa, una sfida che si rinnova giorno dopo giorno, secolo dopo secolo… un’emozione sospesa nel tempo da vivere ogni anno ad Asti, la prima domenica di settembre!