Il corteo storico

L’elemento che più affascina i numerosi visitatori che assistono al Palio è il Corteo Storico, composto da oltre milleduecento personaggi in costume medievale. L’accuratezza delle rievocazioni storiche, rappresentate da gruppi di 45 figuranti per ciascun Rione, Borgo e Comune, il pregio dei costumi, rigorosamente ispirati a quelli astesi dal XII al XV secolo, e la maestria delle sartorie borghigiane nel riprodurre fedelmente le fogge degli abiti, traendole da affreschi e dipinti d’epoca, fanno del corteo uno spettacolo davvero unico che non ha eguali in Italia.
La rappresentazione varia di anno in anno, poiché sin dall’inverno precedente i responsabili delle commissioni artistiche dei partecipanti si mettono al lavoro per individuare un momento particolare del periodo storico citato, declinandolo come tema per la sfilata e presentandolo ad una apposita Commissione Storica che ne esamina la correttezza e l’attinenza alla storia astese.
I quadri viventi rappresentati nel corteo si compongono così in un grandioso affresco in movimento che rievoca la storia della Città: si vedranno sfilare nobili e popolani, armigeri e alto clero, dame e cavalieri che per un giorno torneranno protagonisti, facendo rivivere l’atmosfera medievale dell’epoca in cui Asti splendeva per ricchezza e vitalità.
Il corteo storico prende il via nel primo pomeriggio in Piazza Cattedrale da cui si snoda poi, fra due massicce ali di pubblico, per le vie del centro storico fino a giungere in Piazza Alfieri dove con il suo incedere lento e maestoso accompagna gli spettatori nell’attesa, sempre più sentita, dello schieramento in pista dei cavalli per la corsa.
Il corteo si apre con il gruppo del Capitano del Palio e dei suoi Magistrati, seguiti dal variopinto gruppo di sbandieratori dell’A.S.T.A.. E’ quindi la volta dei 21 Rioni, Borghi e Comuni che, introdotti dal vessillifero, da musici e da alfieri con i rispettivi colori, rappresentano ciascuno il proprio tema storico, in ordine inverso rispetto alla numerazione della corsa. A chiudere i gruppi dei partecipanti è infatti il vincitore dell’anno precedente, che riceve per l’ultima volta gli applausi e gli onori di tutta la città. Al termine del corteo è posto il Carroccio, antico simbolo delle libertà comunali, che reca con sé il Palio per il vincitore della corsa, raffigurante San Secondo a cavallo e le insegne del Comune di Asti.
Dal 1983 il Soroptimist Club di Asti ha istituito un riconoscimento speciale per la migliore presenza nel corteo storico, che consiste in una “Pergamena d’Autore” dipinta da un maestro scelto dall’Assemblea del Club. Il premio è governato da uno specifico regolamento che ne prevede l’assegnazione da parte di una qualificata giuria, esterna alla città, composta da esperti registi, scenografi, costumisti, docenti di storia medievale, di storia del costume e di storia dell’arte.